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Jarmo
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mwdwJarmo o mweaÇermo (ufficialmente mweqin curdo Cihwarê Arkeolojîk a Çermo) è un sito mwegarcheologico mwewneolitico situato presso la città di mwfaSulaymaniyya e ad est della città di mwfqKirkuk nel mwfgKurdistan iracheno, ai piedi dei mwfwmonti Zagros e ad un'mwgaaltitudine di circa 800 m s.l.m. Dagli scavi risulta una delle comunità agricole più antiche del mondo (risalendo fino al 7090 a.C.) e sostanzialmente contemporanea ad altri importanti siti neolitici come mwgqGerico e mwggÇatalhöyük. Il sito ha un'estensione di circa 3-4 mwgwettari.
Contents
• Note
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Scoperta del sito e campagne di scavo
Il sito venne scoperto nel mwhw1940 dalla Direzione delle Antichità dell'Iraq e successivamente venne scavato dal famoso archeologo mwiaRobert Braidwood, dell'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, che era alla ricerca di fonti materiali che attestassero le origini della mwiqrivoluzione neoliticacite-ref-1[1]. Braidwood scavò il sito nell'ambito del vasto progetto di mwjgricognizione archeologica "Iraq-Jarmo" per tre stagioni; nel mwjw1948, nel mwka1950-mwkq51 e nel mwkg1954-mwkw55. Una quarta campagna, prevista per il biennio mwla1958-mwlq59, non poté essere effettuata a causa dello scoppio della mwlgRivoluzione del 14 luglio in mwlwIraq.
Nella campagna del mwmq1954-mwmg55, Braidwood utilizzò per la prima volta un approccio multidisciplinare nel tentativo di perfezionare i metodi di ricerca e di chiarire l'origine della domesticazione di piante e animali. Tra i membri del suo team, infatti, c'erano un mwmwgeologo, Herbert Wright, un mwnapaleobotanico, Hans Helbaek, un esperto di ceramica e datazione al mwnqradiocarbonio, Frederic Mason e Charles Reed, mwngzoologo oltre a diversi archeologi. Successivamente il metodo interdisciplinare sarà utilizzato in tutti gli studi archeologici di una certa importanza. Nel mwnw2012, un team della University College di Londra ha intrapreso nuovi scavi nel sito.
Il villaggio
Gli scavi hanno portato alla luce un villaggio con un'area complessiva tra i 12.000 e i 16.000m². Il livello più antico è stato datato tramite mwogradiocarbonio al 7090 a.C. mentre quello più recente risale al 4950 a.C. L'intero sito consiste di dodici livelli. Jarmo sembra comprendere due differenti insediamenti neolitici contemporanei alla cultura di mwowGerico o alla fase neolitica di mwpaShanidar. L'insediamento posto più in alto dovrebbe risalire a un periodo tra il 6200 e il 5800 a.C. ed è composto da venticinque case di mattoni seccati al sole, con tetti di fango e semplici fondamenta in pietra scavate nel terreno. Le abitazioni riportano segni di frequenti riparazioni o ricostruzioni, il villaggio accoglieva in tutto circa 150 individui e tutto dimostra che fosse stabilmente occupato. Nelle fasi più antiche sono stati rinvenuti molti oggetti in pietra, mwpqselce e mwpgossidiana. Proprio l'uso di questo materiale, estratto a circa 200 chilometri di distanza nei pressi del mwpwlago di Van, così come la presenza di conchiglie ornamentali dal mwqaGolfo Persico, suggeriscono che gli abitanti possedessero già una qualche forma di mwqqcommercio organizzato. Nei livelli più antichi sono state anche rinvenute ceste impermeabilizzate con mwqgpece, materiale di cui la zona era ricca.
Agricoltura e allevamento
L'attività agricola è attestata dalla presenza di falci di pietra, coltelli, ciotole e altri oggetti atti alla raccolta, la preparazione e la conservazione dei cibi; a questi s'aggiungono recipienti realizzati in marmo e decorati. Nei livelli successivi sono stati ritrovati anche strumenti in osso, in particolare punte per forare e cucchiai. Gli abitanti del villaggio di Jarmo coltivavano mwrqfarro, una specie primitiva di mwrgorzo e mwrwlenticchie. La loro dieta, e quella dei loro animali, comprendeva anche piante selvatiche come mwsapiselli, mwsqghiande, mwsgsemi di carruba, mwswpistacchi e grano selvatico. Sono stati rinvenuti anche abbondanti gusci di lumache. Le prove dimostrano che mwtacapre, mwtqpecore e mwtgcani erano già stati addomesticati. Nei livelli più recenti si è notato anche un addomesticamento dei mwtwsuini assieme ai primi esemplari di manufatti in mwuaceramica.
Ceramica e religione
Jarmo è uno dei più antichi siti in cui siano stati rinvenuti manufatti in ceramica, risalenti al settimo millennio a.C. Gli oggetti sono realizzati a mano, di concezione molto semplice e molto spessi. Sono state rinvenute figure di creta, zoomorfe o antropomorfe, tra cui figure di donne in gravidanza che si pensa possano essere dee della fertilità, simili alla mwuwDea Madre di successive culture neolitiche nella stessa regione.
Note
cite-note-11. ↑ mwwg mwwwArchiviatomwxa il 17 ottobre 2013 in mwxqInternet Archivemwxg. L. S. Braidwood et al., Prehistoric Archeology Along the Zagros Flanks, Oriental Institute Publications 105, 1983, ISBN 0-918986-36-2
Bibliografia
• R.J. Braidwood, Jarmo: A village of early farmers in Iraq, Antiquity, vol. 24, pp.mwza 189–195, 1950
• J. M. Adovasio, The Textile and Basketry Impressions from Jarmo, Paléorient, vol. 3, iss. 3, pp.mwzg 223–230, 1975
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jarmo
Collegamenti esterni
• R.J. Braidwood, B.Howe, mwawInvestigations in Iraqui Kurdistan, The University of Chicago Press, 1960. Relazione completa, con immagini, delle prime tre campagne di scavo consultabile mwbaonline
• mwbgLettere dal campo, 1950-51. Scavi a Jarmo. Selezione da quattro lettere, inviate all'Istituto Orientale di Chicago, da mwbwRobert Braidwood
• mwcqMaison de l'Orient et de la Méditerranée details on Jarmo, su mom.fr (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2014).
• mwcwUniversity of Cologne Radiocarbon CONTEXT database dates for Jarmo, su context-database.uni-koeln.de. URL consultato l'8 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2014).